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Come si fa il vino?

uva vite americana

Come si fa il vino rosso, bianco o rosato: tutti i passaggi necessari per la preparazione della bevanda più amata.

Da secoli, o meglio da millenni, l’uomo beve il vino, spesso quotidianamente. Una tradizione tra le più antiche delle nostre vite, che ci ha accompagnato da epoche remote fino a oggi. Ma come si fa il vino? Non tutti sanno quali siano i passaggi fondamentali per la preparazione della bevanda alcolica più amata di sempre. Non basta infatti spremere qualche chicco d’uva per poter ottenere un bel calice. Scopriamo insieme, passo dopo passo, quali sono le varie fasi della produzione.

Come si produce il vino

Prima di vedere i passaggi precisi per la preparazione del vino, partiamo dalla definizione. Il vino non è infatti solo succo d’uva, ma un prodotto realizzato attraverso la fermentazione alcolica del succo d’uva (il mosto). Tale fermentazione si innesca grazie ai lieviti naturali presenti sulle bucce degli acini, che mutano gli zuccheri della polpa fino a farli diventare alcol etilico.

barman bicchiere di vino
barman bicchiere di vino

Viene spontaneo chiedersi a questo punto se ogni tipo d’uva possa produrre del vino. La risposta è no. Le uve che mangiamo, ad esempio, comunemente sulle nostre tavole non sono adatte per creare questa magnifica bevanda. Il vino proviene infatti dalle bacche di vitigni della specie ‘vitis finifera’ o da altre qualità incrociate con questa vite. Proprio la qualità dei vitigni è in grado di fare la differenza nel prodotto finale. Per questo una delle prime cose da chiedersi se si vuole fare del vino è quale vite scegliere per la nostra coltivazione, a seconda anche del tipo di terreno a disposizione, delle condizioni climatiche e così via.

Come si ottiene il vino: dalla vendemmia all’imbottigliamento

Scelta la vite e l’uva, bisogna arrivare alla fase più importante della produzione del vino: la vendemmia. Si tratta del punto iniziale di tutto il vero e proprio processo produttivo, anche se può differire dal tipo di uva che abbiamo scelto. Ogni uva ha infatti un suo periodo di vendemmia che dipende anche dal grado di maturazione. La vendemmia può quindi iniziare ad agosto, ma può anche slittare a novembre. Generalmente è comunque dopo l’estate che si inizia la raccolta dei grappoli. In questa fase, che si scelga una vendemmia manuale o che si abbiano a disposizione delle macchine, bisogna fare attenzione a prendere uve sane e mature.

Dopo la raccolta delle uve si passa alla pigiatiura, che viene fatta ormai quasi sempre attraverso macchinari che hanno l’obiettivo di rompere gli acini provocando la diffusione dei succhi, eliminando però il raspo grazie a degli appositi congegni tecnologici che separano appunto i raspi dagli acini, per non rendere sgradevole il sapore finale della bevanda. Nella preparazione del vino, la fase successiva è variabile e riguarda la vinificazione, ossia il processo di trasformazione in alcol degli zuccheri. Un processo generalmente più lungo quando si tratta di vini strutturati.

diventare sommelier
diventare sommelier

Come si fa il vino rosso e come si fa quello bianco? Qui interviene la differenza più grande. Nel bianco infatti il mosto viene messo a fermentare senza i residui della pigiatura e viene filtrato per renderlo più puro. Nei vini rosati la vinificazione viene eseguita solo parzialmente scevra da residui, mentre nel caso del vino rosso il mosto viene lasciato fermentare con tutti i residui di bucce, semi e raspi.

Le ultime due fasi per la preparazione del vino sono quelle dell’invecchiamento e dell’imbottigliamento. Dopo aver separato le vinacce dal vino attraverso il processo della ‘svinatura’, bisogna travasare in contenitori differenti tra loro (vasche di acciaio, di cemento, botti di rovere) la bevanda e lasciarla invecchiare per poter permettere agli zuccheri di trasformarsi in alcol. Terminato il processo di affinamento, che può durare nel caso del vino rosso anche oltre i cinque anni, il prodotto può essere filtrato (per eliminare batteri e depositi) e imbottigliato. A questo punto, le bottiglie vengono conservate per un periodo di tempo indefinito, prima di arrivare alla fase di vendita.