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Vaccino Covid a bambini e ragazzi: le raccomandazioni dei pediatri

Vaccino iniezione braccio donna

Il vaccino Covid è sicuro per bambini e adolescenti? Secondo la Società italiana di pediatria sì: queste le raccomandazioni degli esperti.

La campagna vaccinale in Italia sta continuando ad avanzare a passo spedito, e da qualche tempo è possibile inoculare il vaccino Covid anche a bambini e adolescenti. Ma quali sono le conseguenze del siero per i più giovani? Secondo la Società italiana di pediatria, non c’è alcuna controindicazione rispetto alle altre fasce d’età. Anzi, i pediatri ritengono non sia opportuno limitare le vaccinaizoni a pazienti con malattie pregresse: “La pandemia necessita di un intervento vaccinale globale“. Bisogna comunque fare attenzione ad alcune raccomandazioni.

Vaccino Covid a bambini e adolescenti

Dopo oltre un anno di pandemia, sappiamo ormai che anche i più giovani sono vulnerabili al Covid. In Italia sono stati fin qui colpiti ufficialmente 638mila gli under 19 colpiti dalla malattia, con 26 morti. Di questi, oltre 230mila casi rientravano nella categoria 0-9 anni.

Vaccino iniezione braccio donna
Vaccino iniezione braccio donna

Se si amplia il discorso al mondo intero, i casi di under 19 colpiti dal Covid sono circa il 7% del totale, di cui la maggior parte tra 1 e 14 anni d’età. Nonostante all’inizio sembrassero quasi naturalmente immuni, dunque, col tempo abbiamo imparato a nostre spese che anche i più giovani vanno tutelati contro questo Coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Le raccomandazioni dei pediatri per il vaccino ai più giovani

I dati sono importanti e fanno comprendere quanto sia importante portare il vaccino anchenelle fasce più giovani, facendo attenzione ad alcune raccomandazioni, in particolare otto, diffuse dalla Società italiana di pediatria. La prima è che la vaccinazione è consigliata per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni.

La seconda che è indicato qualunque tipo di vaccino approvato da EMA e AIFA, compreso AstraZeneca. La terza è che la somministrazione può essere fatta senza intervalli di tempo specifici rispetto a quelli previsti dal piano nazionale di prevenzione vaccinale. Bastano i quindici giorni per valutare eventuali fenomeni avversi. La quarta raccomandazione è che per i bambini colpiti dal Covid bisognerà aspettare almeno 90 giorni prima di somministrare eventuali anticorpi monolocali.

Si consiglia poi di non prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi, e di venire seguiti nel percorso vaccinale lilbero e consapevole dai pediatri, che avranno il dovere di informare i genitori sulle modalità di gestione dei segni e sintomi postvaccinici. Infine, bisogna sottolineare come anche dopo il vaccino non si sia liberi dal segurie le norme per il contenimento e la diffusione del Sars-CoV2. Quindi, restano obbligatorie mascherine e distanziamento.